Sentirsi come un palloncino 🐡🐡
Questa settimana è stata davvero piena di eventi interessanti e di momenti belli che mi hanno fatto stare bene. Quando penso a questi giorni, mi rendo conto che non è successo nulla di straordinario, ma allo stesso tempo ogni giorno ha avuto qualcosa di speciale. È stata una settimana tranquilla, ma allo stesso tempo viva, fatta di persone, musica, collaborazione e momenti condivisi.
La jam session al bar
Il primo evento importante della settimana è stata la jam session al bar Storie del Vecchio Sud. Ci sono andato insieme al mio amico Emanuele e ai suoi amici. Loro suonano la chitarra, il pianoforte e cantano. Appena arrivato al bar, ho sentito subito un’atmosfera molto rilassata. Non c’era tensione, nessuna aspettativa particolare. Era semplicemente un posto dove le persone si incontravano per suonare e stare insieme.
Ho deciso di portare con me il mio strumento, anche se sapevo che nessuno lì lo conosceva. È uno strumento poco comune, e proprio per questo ero un po’ nervoso. Allo stesso tempo, ero curioso di vedere come avrebbero reagito le persone. Quando ho iniziato a suonare, ho notato subito gli sguardi curiosi. Alcuni si sono avvicinati, altri ascoltavano da lontano. Questo mi ha fatto sentire accolto e apprezzato.
Suonare il mio strumento in quel contesto è stato molto bello. Ho sentito di poter condividere qualcosa di personale, qualcosa legato alle mie origini e alla mia cultura. In un certo senso, mi sembrava di portare con me un po’ di musica e di energia lituana. Questo mi ha fatto sentire orgoglioso e felice.
La jam session è durata circa due ore. Non è stata lunghissima, ma il tempo è passato molto in fretta. Abbiamo suonato tante canzoni diverse. Alcune erano molto conosciute, come quelle dei Beatles, altre di Amy Winehouse. Ognuno aggiungeva qualcosa di suo. A volte la musica funzionava meglio, altre volte meno, ma non importava. Nessuno giudicava. L’importante era suonare, ascoltare gli altri e divertirsi.
Dopo aver finito di suonare, siamo rimasti nel bar a parlare. Abbiamo commentato la musica, ma abbiamo anche parlato delle nostre vite, delle esperienze personali, dei progetti futuri. È stato tutto molto spontaneo. Ho avuto anche l’occasione di conoscere persone provenienti da altri paesi, come l’Inghilterra, la Polonia e la Russia. Mi è piaciuto molto ascoltare le loro storie e raccontare un po’ della mia.
In generale, sono molto contento di aver partecipato a questa jam session. È stata un’esperienza positiva sotto tanti aspetti. Mi piacerebbe davvero ripeterla in futuro. Inoltre, per me è stata anche una buona occasione per riprendere confidenza con il mio strumento. Non lo suonavo da un po’, quindi è stato utile per allenarmi e migliorare. Mi ha fatto piacere anche vedere l’interesse delle persone, le domande che mi facevano sul mio strumento. Per loro era qualcosa di nuovo, quasi esotico, e questo rendeva tutto ancora più speciale.
Aiutare Emanuele con i palloncini
Il giorno dopo la jam session ho incontrato di nuovo Emanuele, questa volta a Tortuga. Mi ha chiesto se potevo aiutarlo a gonfiare dei palloncini e a creare una scultura fatta completamente di palloncini. All’inizio non pensavo che sarebbe stato qualcosa di così divertente. Mi sembrava una cosa semplice, quasi banale. Invece mi sbagliavo.
Gonfiare tanti palloncini richiede tempo ed energia. Dopo un po’ inizi a sentire la stanchezza, e ogni tanto qualche palloncino scoppia all’improvviso, facendoci ridere. Dovevamo stare attenti ai colori, alle dimensioni e a come unire i palloncini tra loro per far sì che la scultura stesse in piedi.
Durante il lavoro abbiamo parlato molto. Le conversazioni erano semplici e naturali. A volte lavoravamo in silenzio, concentrati, altre volte scherzavamo e ridevamo. Era bello lavorare insieme senza stress, senza fretta.
La cosa che mi ha colpito di più è stata vedere quanto Emanuele fosse felice. Sorrideva spesso ed era chiaro che apprezzava davvero il mio aiuto. Questo mi ha fatto riflettere su quanto poco serva, a volte, per rendere felice una persona. Un piccolo gesto, un po’ di tempo e di attenzione possono fare una grande differenza. Anche se per me era solo un aiuto semplice, per lui era qualcosa di importante.
Mentre lavoravamo, abbiamo parlato anche del futuro. Abbiamo discusso della possibilità di organizzare un’altra jam session. Non sappiamo ancora quando, ma ci piacerebbe invitare più persone e rendere l’evento un po’ più grande. Qualche giorno fa, sempre a Tortuga, eravamo in una piccola caffetteria e parlando con il personale abbiamo scoperto che uno dei ragazzi che lavora lì suona il tamburello. Forse un giorno potrebbe unirsi a noi per suonare insieme. Questa idea mi è sembrata molto bella.
La festa dell’organizzazione
L’ultimo grande evento della settimana è stata la festa per l’anniversario dell’organizzazione. La festa si è svolta in un piccolo paese vicino a Bari, che si chiama Palo del Colle. Sono arrivate circa 100 persone, e questo mi ha colpito molto. Nonostante il luogo fosse piccolo, l’atmosfera era molto accogliente e calorosa.
C’era un DJ che metteva musica per tutta la serata. Le persone parlavano tra loro, bevevano, mangiavano qualcosa e partecipavano ai giochi organizzati. Alcuni ballavano, altri preferivano stare seduti a chiacchierare. Tutti sembravano rilassati e contenti di essere lì.
Verso la fine della serata, abbiamo mangiato la torta e brindato con lo spumante. È stato un momento semplice ma molto bello. Guardandomi intorno, vedevo tante persone sorridenti. Mi ha fatto piacere rivedere i miei amici, i conoscenti e anche gli insegnanti. Tutti insieme, nello stesso posto, a condividere un momento positivo.
Quando la festa è finita, sono tornato a casa con una sensazione di gratitudine. Mi sono sentito fortunato a far parte di questa comunità. Mi piacerebbe davvero che ci fossero più occasioni come questa, più momenti per stare insieme, parlare, ridere e condividere tempo di qualità.
Pensieri finali sulla settimana
Ripensando a tutta la settimana, mi sento soddisfatto. È stata una settimana fatta di cose semplici, ma vere. Musica suonata insieme, aiuto reciproco, feste e incontri. Sono momenti che forse sembrano piccoli, ma che insieme rendono le giornate più belle. A volte, settimane così sono proprio quelle che restano più a lungo nella memoria.



