Jam sotto il Cielo
Rifflesioni
Come puoi capire, questo post non parlerà del progetto jam session perché sta ancora andando avanti, ma voglio davvero prendermi un momento per fermarmi, respirare e riflettere su tutto – la mia vita, i miei pensieri, i miei sentimenti e le piccole cose che spesso non noto. Ultimamente sto pensando molto alla natura, a quanto mi manca stare fuori, e a quanto sia importante staccare dal caos della vita quotidiana e connettersi con il mondo intorno a noi. Il mio recente viaggio a Fasano, Canale di Piro, con i miei amici, i ragazzi dell’organizzazione e i loro amici, è stato un bellissimo promemoria di tutto questo.
Passare tempo nella natura mi fa capire quanto poco lo faccio davvero. È facile dimenticare quanto sia importante allontanarsi dagli schermi, dagli impegni e dai programmi e semplicemente stare nel momento presente. Una piccola escursione, una passeggiata lungo un fiume o nel bosco – queste cose ti ricaricano più di qualsiasi altra cosa. Non lo faccio da un po’. L’ultima volta che ho fatto un viaggio così è stato tre mesi fa quando facevo volontariato a Roma. Era diverso, ovviamente – la città, il tempo, il ritmo – ma anche allora sentivo quella stessa calma e chiarezza che la natura ti dà.
Mi sento anche un po’ nostalgico pensando a tutti i viaggi che ho fatto in Lituania, sia con gli amici che con i miei genitori. Quei viaggi erano magici, pieni di risate, piccole avventure, mattine tranquille e lunghe chiacchierate. Mi ricordano che viaggiare non è solo vedere posti nuovi, ma collezionare momenti che rimangono con te, piccoli ricordi che porti dentro, e persone con cui li condividi. Questo viaggio a Fasano mi ha ricordato molto quando siamo andati in Polonia, a Zakopane, e siamo saliti sulle montagne. Anche lì il tempo era duro, ventoso e freddo, ma in qualche modo questo rendeva tutto più vivo e memorabile.
Fasano è stata davvero bella. La città è stupenda, con tanti panorami e angoli che ti fanno fermare e guardare. Guidando, continuavo a notare piccoli dettagli – come la luce del sole filtrava tra le nuvole sugli edifici, l’odore della pioggia sulla strada, il rumore dell’acqua nei piccoli canali. Purtroppo il tempo non era dei migliori; pioveva molto, quasi sempre. All’inizio era un po’ frustrante, ma poi ho capito che non importava. Alla fine ho smesso di preoccuparmi di essere bagnato o stanco e mi sono concentrato solo sul godermi il momento, viverlo davvero. C’è qualcosa di liberatorio nel non curarsi del disagio e lasciarsi vivere completamente il momento.
Ho apprezzato davvero tanto la compagnia con cui ero. Stare con gli amici, ridere insieme, parlare senza fermarsi, condividere piccole storie e battute mentre ammiravamo il bellissimo Canale di Piro – mi ha ricordato che viaggiare non è mai solo per i posti, ma per le persone. Questi sono i momenti che voglio ricordare per sempre. Un giorno so che ci ripenserò con un sorriso, ricordando la pioggia, la stanchezza, le risate e la gioia semplice di stare insieme.
In questi giorni sto anche pensando molto al futuro – viaggi a Roma, altre città da esplorare, tornare in Lituania a Pasqua, continuare il progetto jam session, scrivere altri post su Substack – ci sono tante cose che voglio fare, ed è eccitante pensare a tutte le possibilità. Mi sento pronto a concentrarmi di nuovo sul progetto e pensare ai prossimi passi. Ho visto anche un post su una jam session a Bari, alla Taverna del Maltese. Mi piacerebbe davvero andare, partecipare, incontrare persone e magari suggerire di provare a unirsi alle nostre jam session con Emanuele. Sarebbe molto bello e aiuterebbe più persone a conoscere il progetto.
A volte penso di avere buone idee per migliorare il progetto e voglio davvero provare a metterle in pratica. Certo, ho molti dubbi e a volte non sono sicuro, ma ho capito che il segreto è farlo comunque e non pensarci troppo.
Ultimamente penso anche molto alla musica. Sto pensando di iniziare a scrivere recensioni musicali qui – non come un giornalista professionista, ma come qualcuno che ama la musica e vuole condividere i suoi pensieri e le sue emozioni. Voglio diventare un piccolo giornalista del mio mondo, qualcuno che scrive di album, concerti, eventi musicali, band o anche solo momenti in cui la musica ti colpisce in un modo speciale. Potrei anche scrivere di arte, cinema o altre cose creative che mi ispirano. Sarebbe un modo per esprimere il mio punto di vista e condividerlo in maniera sincera, semplice e reale.
Tutte queste cose – viaggi, musica, amici, natura – sono collegate. La vita non è solo progetti o piani. È fatta di momenti, e anche i piccoli possono essere indimenticabili. Sedersi su una collina sotto la pioggia, bagnati e stanchi ma sorridenti con gli amici, guardare l’acqua, ascoltare il vento – quella è la vita vera. Sono esperienze che restano e ti fanno sentire vivo.
Scrivere tutto questo mi fa sentire calmo e felice. Mi ricorda che anche se ho progetti e sogni, il momento presente è quello che conta davvero. I viaggi, la musica, gli amici, la pioggia, le risate e i momenti tranquilli – queste sono le cose che voglio ricordare e continuare a vivere. Voglio condividerle, non solo per me, ma anche per chi leggerà e forse si sentirà un po’ connesso a tutto questo.
Ora sento di poter unire tutto quello che amo – musica, viaggi, scrittura, pensieri – e trasformarlo in qualcosa di significativo. Qualcosa di vero, non perfetto, non rifinito, ma genuino. Voglio condividere i miei pensieri, i piccoli successi, gli errori e le piccole gioie. Voglio esplorare, imparare e creare. E voglio ricordare che i momenti migliori vengono dal vivere pienamente – la pioggia, il sole, il vento, le risate, la musica – tutto insieme, nel momento.
Alla fine, la vita non riguarda solo dove vai o cosa fai. Riguarda sentirsi profondamente, condividere momenti con le persone e vivere pienamente. Questo viaggio me lo ha ricordato, la musica me lo ricorda, e voglio continuare a ricordarmelo ogni giorno.
E pensando al futuro, capisco che le piccole cose contano tanto quanto i grandi progetti. Stare in silenzio con gli amici, sentire una melodia che ti ferma un attimo, ridere per qualcosa di sciocco, vedere un panorama che non puoi dimenticare – questi piccoli momenti definiscono la vita. Mi ricordano perché amo quello che faccio, perché voglio continuare a creare e perché voglio condividere tutto questo con gli altri. La vita non è essere perfetti o avere tutto chiaro. È osservare, sentire e vivere. Questo è quello che voglio fare.




